Dispersione delle ceneri di un defunto

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Dispersione Delle Ceneri: Cosa Bisogna Sapere

Fino a circa vent’anni fa, la dispersione delle ceneri di un defunto era un gesto relegato esclusivamente alla finzione cinematografica d’oltreoceano. In quel tempo, la possibilità di compiere tale atto per un proprio caro era impensabile, poiché anche la cremazione non godeva di diffusione comune.

La legislazione ha sempre consentito la cremazione, purché richiesta esplicitamente dal defunto tramite testamento o attraverso l’iscrizione a associazioni che promuovono questo metodo. Tuttavia, fino al 2001, le norme legislative erano rigide, consentendo la conservazione delle ceneri solo in apposite aree cimiteriali, cappelle, o colombari privati, quest’ultimi soggetti a ulteriori requisiti:

  • Parificazione alle caratteristiche richieste per le nicchie cinerarie nei cimiteri pubblici;
  • Destinazione stabile;
  • Garanzie contro possibili profanazioni.

Di conseguenza, la libertà di disperdere le ceneri di un proprio caro in luoghi specifici non era contemplata, anzi, tale pratica era considerata un reato secondo le leggi penali vigenti.

Dispersione delle ceneri derivanti dalle cremazioni dei defunti

Col passare del tempo e l’aumento dell’uso della cremazione, anche i legislatori hanno dovuto adeguarsi alle crescenti richieste di libertà nella conservazione o dispersione delle ceneri.

È stata la Legge 130 del marzo 2001 a offrire la prima possibilità di dispersione delle ceneri da parte dei legislatori. L’articolo 1 stabiliva che “la legge disciplina la pratica funeraria della cremazione, nonché, nel rispetto della volontà del defunto, la dispersione delle ceneri”. Per la prima volta, quindi, si permetteva la dispersione delle ceneri del defunto, purché espressamente richiesta da quest’ultimo e facente parte della sua volontà testamentaria.

Inoltre, la Legge 130 ha depenalizzato il precedente reato di dispersione delle ceneri, modificando l’articolo 411 del Codice Penale. La dispersione delle ceneri non è più considerata un reato, a condizione che sia espressamente richiesta dal defunto e autorizzata dall’Ufficiale dello stato civile.

Resta comunque reato la dispersione senza autorizzazione dell’Ufficiale di stato civile o in modalità diverse da quelle indicate dal defunto.

La legge regola la dispersione delle ceneri, consentendola in aree appositamente designate all’interno dei cimiteri, in luoghi naturali o in aree private. È ancora vietato disperdere le ceneri nei centri abitati, mentre è consentito farlo in mare, laghi o fiumi solo in tratti privi di manufatti o imbarcazioni. Per la dispersione in aree private è necessario ottenere il consenso dei proprietari e svolgerla all’aperto. Inoltre, la legge identifica chi ha il compito di disperdere le ceneri: coniuge, altri familiari o il rappresentante legale dell’associazione a cui il defunto era iscritto al momento del decesso.

In mancanza di tali figure, la legge autorizza la dispersione secondo le volontà testamentarie del defunto da parte del personale autorizzato dal comune.

Normative Regionali sulla Dispersione delle Ceneri

La Legge 130 e le Normative Regionali – Le regioni italiane hanno recepito la Legge 130, emanando leggi regionali per regolamentare la dispersione delle ceneri come previsto dal legislatore nazionale.

Regione Lombardia: Competenze Comunali – La Legge Regionale 22/2003 della Lombardia autorizza la dispersione delle ceneri seguendo le direttive nazionali. Il Regolamento Regionale 6/2004 sottopone la dispersione all’approvazione dell’Ufficiale di Stato Civile comunale. Questo implica che la decisione finale sulla dispersione delle ceneri nel territorio spetta ai singoli comuni, al di fuori del cimitero comunale.

Regione Campania: Individuazione delle Aree Naturali

La Legge Regionale 20/2006 della Campania permette la dispersione delle ceneri in aree naturali individuate dai comuni o dalle province. Tuttavia, la dispersione in queste aree è subordinata all’identificazione di zone specifiche da parte dei comuni. La dispersione in aree naturali è pertanto consentita solo se ci sono zone designate dal regolamento comunale.

Altre Regioni: Recezione e Dettagli

La Regione Lazio ha recepito la Legge 130 senza ulteriori limitazioni, mentre la Toscana, con la Legge Regionale 29/2004, fornisce dettagli sulle aree per la dispersione, inclusa la possibilità di dispersi in montagna o in mare a una distanza adeguata dai centri abitati.

Considerazioni Finali – La dispersione delle ceneri è consentita anche dalle leggi regionali. Tuttavia, per le aree naturali, la decisione finale spetta ai comuni, che possono designare zone specifiche nel loro regolamento di polizia mortuaria. È consigliabile ottenere l’approvazione dell’Ufficiale di Stato Civile e informarsi sulle regolamentazioni locali prima di procedere con la dispersione delle ceneri in natura.

Opzioni per la Dispersione delle Ceneri

  • Dispersione delle ceneri nei Cimiteri Comunali – Nei cimiteri, la dispersione delle ceneri è consentita solo in aree appositamente designate. Nei cimiteri senza un “giardino del ricordo”, le ceneri vanno nel cinerario comune, che non rispecchia sempre la volontà del defunto. I “giardini dei ricordi” presenti nelle grandi città offrono una soluzione più vicina alle preferenze del defunto, con percorsi che conducono a luoghi specifici per la dispersione.
  • Dispersione in Mare e Acqua Dolce – La dispersione in mare richiede un’autorizzazione dalla Capitaneria di Porto e non è spesso concessa in estate a causa dell’afflusso di bagnanti.
  • Dispersione in Natura – La dispersione in natura può presentare sfide nell’accesso ai luoghi desiderati. Tuttavia, con pazienza e buonsenso, è possibile adempiere alla volontà del defunto di ritornare alla natura come cenere portata dal vento.

Opzioni di Conservazione delle Ceneri del Defunto

Autorizzazione alla Cremazione –L’autorizzazione per la cremazione è rilasciata dall’ufficiale di stato civile del comune di decesso, previo nulla osta del medico necroscopo. Quest’ultimo è tenuto a conservare campioni biologici per possibili indagini giudiziarie per un periodo di dieci anni.

Procedura di Cremazione – Dopo il nulla osta, il corpo viene cremato in centri appositi e le ceneri vengono consegnate in urne sigillate contenenti i dati anagrafici del defunto.

Opzioni di Conservazione – Le ceneri possono essere conservate in due modi:

  1. Nei Colombari dei Cimiteri Comunali: I cimiteri comunali offrono spazi dedicati per la conservazione delle ceneri.
  2. Affidate a un Congiunto: È possibile consegnare le ceneri a un familiare o congiunto per la conservazione.

Posizionamento dell’Urna Cineraria nel Cimitero

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La cremazione, a differenza della sepoltura tradizionale, non richiede precauzioni particolari per il posizionamento dell’urna cineraria. Le ceneri, essendo già state composte durante il processo di cremazione, non presentano rischi igienico-sanitari legati alla decomposizione del corpo.

Pertanto, è possibile, previa autorizzazione del regolamento comunale, collocare l’urna in un loculo già occupato da un feretro di un parente o in appositi colombari dedicati alle urne cinerarie. Le dimensioni di tali spazi sono stabilite dai regolamenti di polizia mortuaria locali.

In alternativa, le ceneri possono essere sepolte in tombe di famiglia o inumate.

Nel caso di collocazione in un cimitero comunale, le urne cinerarie sono generalmente protette da chiusure lapidee per prevenire possibili profanazioni. Tali chiusure riporteranno gli stessi dati anagrafici presenti sull’urna, garantendo così l’identificazione del defunto.

Affidamento delle Ceneri: Procedure e Regolamenti

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Affidamento delle Ceneri: Designazione e Rinuncia – L’affidamento delle ceneri avviene quando un individuo viene incaricato di custodire l’urna cineraria contenente le ceneri del defunto, spesso indicato esplicitamente nelle volontà del deceduto. Questa persona, prioritariamente un familiare, può rifiutare l’incarico, che verrà quindi passato ad altri parenti. In alcuni casi, se i parenti concordano, l’urna può essere affidata a un parente di grado superiore.

Colombario e Tutela delle Ceneri – La legge prescrive che le ceneri siano conservate in un colombario, uno spazio protetto, per prevenire profanazioni. È importante che l’urna sia posizionata in modo sicuro e che il suo contenuto non venga diviso o distribuito in più urne.

Procedura di Affidamento e Conservazione – Il ricevente dell’urna deve formalizzare la consegna, e da quel momento l’urna non può più essere spostata. Per trasferirla in una nuova residenza è necessaria un’autorizzazione specifica.

Differenze Regionali e Approcci Legislativi – Le regioni hanno regolamenti diversi riguardanti l’affidamento delle ceneri. Alcune regioni privilegiano la persona affidataria rispetto al luogo di conservazione, semplificando i trasferimenti in caso di mutamenti di residenza o situazioni familiari.

Richiesta di Affidamento delle Ceneri – Se una persona viene designata come custode delle ceneri, deve presentare una richiesta scritta all’ufficiale di stato civile del comune di decesso, fornendo i dati anagrafici del richiedente e del defunto.

DOMANDE FREQUENTI

Le ceneri possono essere disperse in diversi modi, tra cui all’interno del cimitero nel cinerario comune o nel giardino delle rimembranze, fuori dal cimitero in aree private all’aperto con il consenso dei proprietari, oppure in natura, come in mare, nei laghi e nei fiumi, purché nei tratti liberi da natanti e manufatti.

Le ceneri dei defunti possono essere sparse in varie location, ma in assenza di indicazioni specifiche da parte dei familiari, trascorsi novanta giorni dalla cremazione, il comune autorizza la dispersione delle ceneri nel cinerario comune del cimitero del comune di residenza del defunto.

Dopo la cremazione, le ceneri possono essere conservate o disperse. Tuttavia, è necessaria la volontà espressa del defunto o dei parenti di primo grado. Le ceneri possono essere tumulate in un loculo presso il cimitero o affidate personalmente a un proprio caro, a patto che l’urna sia custodita in un luogo preciso e definito.

In Italia, le ceneri di cremazioni hanno lo stesso “status” del cadavere per legge. Quindi, qualsiasi azione effettuata senza le dovute autorizzazioni o qualsiasi manomissione è punita a livello penale come “vilipendio di cadavere”, con il rischio di carcere.

Per l’affidamento, è necessario presentare una domanda al Sindaco del Comune di residenza dell’affidatario. L’ufficio comunale rilascia una specifica autorizzazione, la quale richiede un bollo da 16 euro. La dispersione delle ceneri può avvenire in natura o in un’apposita area cimiteriale, ma non all’interno dei centri abitati.

Secondo il regolamento della legge, se il defunto ha manifestato la volontà di far disperdere le proprie ceneri in mare, la dispersione deve avvenire a non meno di trecento metri dalla costa, dalla riva o dal porto di approdo più vicino.

La tariffa prevista per la dispersione delle ceneri è di € 60,00. I familiari devono presentare una richiesta con allegata la manifestazione di volontà del defunto e indicare il luogo in cui viene effettuata la dispersione.

Per disperdere le ceneri in mare, si utilizza un’urna biodegradabile che ne contiene le ceneri. Questa urna viene lasciata affondare, e la dispersione avviene quando si dissolve, liberando le ceneri al suo interno.

Nel bisogno, in provincia di Bergamo, puoi contare su un’organizzazione collaudata, in grado di realizzare il rito funebre adatto alle esigenze e alle volontà di ognuno – Preventivi Funerale – Normativa del Regolamento di polizia mortuaria.

Recapiti Onoranze F.lli Ruggeri (Urgenze 7/7 gg – 365 giorni all’anno)

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